Urban Garbage Art

Da qualche tempo a Firenze, città d’arte, è nata una nuova forma di espressione artistica che coinvolge artisti emergenti e tutti coloro che amano la creatività. La Galleria lavorativa Puzzle Firenze, di cui ho già parlato in questo blog in varie occasioni, ha inventato questo nuovo momento creativo coinvolgendo svariate figure umane, tra cui il sottoscritto. Di cosa si tratta? Ecco prendete un cassonetto, qualche rifiuto solido tipo legno, cartone, plastica, polistirolo, seggiole e mobili rotti, sci (eh?) ecc ecc …un paio di pittori eclettici di talento vero, un gallerista sognatore e pazzerello, un giovane ragazzo iracheno con la telecamerina e con la voglia di fare (e tanti capelli), un fotografo un po’ attempato ma sempre bambino dentro, qualche spettatore occasionale ed il gioco è fatto…benvenuti alla Urban Garbage Art!

Si tratta di un iniziale ritrovo delle figure descritte sopra alla Galleria Puzzle Firenze, in via Tavanti 19 a Firenze, il venerdì sera verso le ore 21. Da qui il gruppo si muove alla ricerca di oggetti che le persone, le famiglie, lasciano vicino ai cassonetti scrivendoci sopra, la maggior parte delle volte, “Ritiro Quadrifoglio”. Il Quadrifoglio è l’azienda che ritira a domicilio la spazzatura ingombrante. Oggetti in disuso o rotti, materiale di scarto che riprende una seconda vita, una seconda possibilità, anche se effimera, grazie alla mano fantasiosa dei nostri artisti. Questi ultimi, una volta arrivati sul posto, che può essere vicino alla Galleria oppure un po’ più lontano, dipende dalle serate, in pochi secondi riescono subito ad intravedere le potenzialità che il materiale offre. Ci vedono già una scultura dentro, hanno già l’idea di cosa verrà fuori. Con poche mosse veloci, un po’ di scotch, colla , chiodi, danno vita ad una scultura di rifiuti che poi passerà sotto i loro abili pennelli per essere dipinta ed avere colore e vividezza. Una volta creata la scultura, dipinta, firmata, datole un nome, e quindi riportata a nuova vita, questa viene abbandonata li sul posto al suo destino originale (il ritiro da parte del Quadrifoglio) ma non più come rifiuto bensì come opera artistica. Il succo è: prendere un oggetto che viene rifiutato e trasformarlo in opera d’arte, dare una nuova vita, ma lasciare poi che il destino si compia. Cioè l’arte, come la vita, che deve seguire il suo percorso. Al gallerista il compito di dirigere gli artisti nell’evolversi della creazione lasciando però libero il loro estro. Al fotografo e al videomaker il compito di documentare la nascita e l’abbandono di un’opera d’arte. Questa è, secondo il mio modestissimo giudizio, una forma artistica che non si era mai vista finora…un’opera che nasce e muore nel giro di un’ora poco più. Geniale….
E’ interessante il punto di vista del gallerista e degli artisti protagonisti di questa nuova forma di arte urbana…..li riporto in questi brevi accenni tratti dalla pagina facebook della Urban Garbage Art:

Matteo Castellani (gallerista Puzzle Firenze): “L’idea è di creare l’arte sfruttando i rifiuti… e fin qui niente di nuovo. La novità è di sfruttare solo esclusivamente i materiali che si trovano sul posto, lasciando poi l’opera dove è stata creata. L’opera rimarrà in esposizione fino all’arrivo degli spazzini che termineranno il suo ciclo vitale. L’aspetto temporale molto breve dell’opera rispecchia a pieno la società consumistica e frenetica di oggi. Ogni venerdì sera usciamo per creare nuove opere facendo apparire la bellezza in luoghi dove di bello c’è ben poco…..”.
Vincenzo Gualano (artista Urban Garbage Art)
:“…….La Urban Garbage Art per me non è solo un qualcosa di costruttivo o creativo materico, ma è soprattutto far emergere lo spirito delle comuni cose ritenute inutili dall’essere umano. Dare corpo e soprattutto anima ad un qualcosa che messo in modo sparpagliato accanto ad un bidone viene reso apparentemente insignificante. Ciò che affligge è la durata di tutto ciò. Oggi giorno non dura quasi più niente, gli oggetti, le relazioni, le amicizie e il mondo che corre vertiginosamente per nessun motivo. Tutte queste caratteristiche corrispondono all’opera d’arte creata in modo veloce e il suo vivere in mezzo alla società troppo breve, poi come un caro parente essa svanisce nel nulla da un momento all’altro togliendotela per sempre. Ogni volta che vengo a sapere che l’opera non esiste più, mi torna in mente mio nonno che da un giorno all’altro è svanito nel nulla rapito dal cielo. “
Lorenzo Bonamassa (artista Urban Garbage Art):
“….La Urban Garbage Art, ideata dal Puzzle Firenze, é una espressione artistica estemporanea che unisce l’utilizzo di materiali pesanti e ingombranti di scarto presenti in prossimità dei cassonetti della nettezza, che sono in attesa di smaltimento, e la pittura prevalentemente acrilica. Ne derivano opere pittoriche/scultoree nelle quali il materiale di scarto diventa elemento strutturale dell’opera. Il materiale consiste principalmente in legname, cartone, parti di mobili, elettrodomestici, suppellettili. Non meno importante nella costruzione dell’opera é la pittura acrilica che permette, attraverso il colore, di sottolinearne le forme, creare simboli e figurazioni, dare potenza espressiva al materiale.
Questa Urban Garbage Art, é un’arte effimera, che nasce e muore velocemente. Le opere hanno una valenza figurativa, comunicano un contenuto. Prendono una forma ed esprimono sentimenti, raffiguano idee, sono riflessioni sul uomo. Nel contempo, con la inesorabile rapida distruzione di esse, simboleggiano l’assassinio dell’arte contemporanea da parte del mondo consumistico. Ma nascerà una nuova opera dopo la morte della precedente. É un rivivere e un rimorire a ciclo continuo, un rivivere e un rimorire di idee e espressioni mentre tutto intorno é già definitivamente estinto…”.

Io sono solo un documentatore della realtà ma le sensazioni che finora ho avuto sono state positive. La scontrosità della gente per qualsiasi forma di arte strana e nuova è ormai ampiamente nota, specie qui in Italia (patria dell’arte…si forse in passato ma ora…mah…..) e per ora è stata ricevuta solo indifferenza per la maggior parte, poi insulti (bada questi bischeri deficienti acciderba a loro, andate a fancu….., questa roba l’è pe i’quadrifoglio un vu capihe ‘na sega…..e via dicendo) e sguardi dei passanti che ci guardano come si guardano i grulli della piazza. Ma penso che col tempo le mie sensazioni positive prevarranno e forse qualcuno comincerà ad apprezzare. Almeno lo spero. Nel frattempo si sono aggiunti anche alcuni supporters quindi….avanti tutta!

Fotografie di Alessandro Giannini – Scattovisuale

 

www.puzzlefirenze.it

Urban Garbage Art Facebook

https://www.facebook.com/vincenzo.gualano

www.lorenzobonamassa.it

 

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