Mostra Collettiva Fotografica alla Galleria Puzzle….le sensazioni

Tra le varie esposizioni che la Galleria Lavorativa Puzzle Firenze organizza, particolare importanza rivestono le esposizioni fotografiche. Matteo Castellani ha il brutto vizio di interessarsi a a qualsiasi forma d’arte, quel ragazzaccio, per cui è molto frequente vedere esposte nella sua galleria immagini molto suggestive.
E’ il caso della Collettiva Fotografica a tema “i Luoghi”, le cui inaugurazione si è svolta nei locali del Puzzle il 13 settembre. Cinque fotografi – Marco Quinti, Gabriele Moretti, Roberto Bernacchioni, Marco Magrini, e il sottoscritto Alessandro Giannini – si sono messi in discussione, nel senso che hanno fatto discutere un po’ di visitatori, ed hanno esposto le loro opere.. La cronaca dell’avvenimento è stata fatta brillantemente da Simone Piccinni e Mattia Martini dell’associazione “Vai a Quel Paese, Go Face Yourself” e la potete leggere qui.

A me preme solo raccontare le varie sensazioni provate. Anzitutto non vedevo l’ora di poter esporre le mie foto nei locali gestiti da Matteo, perché sono belli, spaziosi, colorati e vivi. Poi, dato che qui si sente l’arte in costruzione quasi come se fosse una presenza umana, l’esserne parte integrante è per me motivo, oltre che di soddisfazione, anche di orgoglio personale. Mi spiego meglio. Faccio fotografie da una vita, fino dalle scuole elementari quando ho scoperto la camera oscura. Mi sono sempre definito un buon fotografo, ma decisamente nella media, tanto più adesso che, grazie al digitale, le opportunità di fare buone fotografie si sono moltiplicate e tutti o quasi tutti, quelli che si interessano e si dilettano nella fotografia riescono a produrre ottimi scatti.

Però un conto è fare una buona fotografia, un conto è essere un artista, fare arte con le immagini. Ecco, esporre al Puzzle alla Collettiva mia ha fatto sentire un po’ artista. La presenza della gente, la presentazione coinvolgente di Matteo, il poter condividere gli spazi con le foto di altri, mi ha fatto sentire un’appartenenza al genere “artista”, anche solo per il tempo di una collettiva di fotografia.

Cosa dire poi dei fotografi in mostra? Beh.. Marco Quinti lo conosco da anni, fotografo reportagista free lance che è riuscito a sorprendermi però, in quanto mi aspettavo da lui un altro genere di foto. Nel corso degli anni ho visto suoi reportage bellissimi sulla vita in zone dell’India, dell’Africa, del sud-est asiatico ed ero sicuro che esponesse quelle foto. Invece ha esposto immagini totalmente diverse, immagini di città e architetture, svelando una natura per me inedita di “paesaggista urbano”. Fantastico.
Roberto Bernacchioni lo conoscevo di fama, ed ho avuto modo di conoscerlo di persona proprio grazie a Puzzle. Ho scoperto che oltre ad essere un fotografo di esperienza e aver viaggiato in posti incredibili, pur non essendo più un ragazzino, possiede a casa un vero e proprio museo della fotografia, collezionando foto storiche di fotografi fiorentini e attrezzature fotografiche del ‘900 che farebbero invidia ai musei di storia.
Gabriele Moretti e Marco Magrini non li conoscevo ma, dalle loro foto esposte mi sembrano ottimi “produttori” di immagini. Gabriele Moretti ha presentato delle foto in bianco e nero, montate semplicemente sul muro senza cornice, che a me hanno ricordato le stampe fotografiche che stampavo da ragazzo in camera oscura, quando ancora la pellicola era la regina. Quindi vedere le sue foto per me è stato come un ritorno indietro nel tempo.
Credo di poter definire Marco Magrini un artista del fotoritocco. I suoi collage di immagini rielaborate al computer li ho trovati veramente interessanti. Trovo che, anche se per molti questo tipo di immagini si discosta dal significato di fotografia vero e proprio (questo è un dibattito aperto ormai da anni) saper manipolare le immagini digitali, contaminando grafica, pittura e fotografia, sia un’arte complessa che richiede una sensibilità particolare.
E cosa posso dire delle mie foto? Cito la mia presentazione alla Collettiva “…Fanno parte di una collezione di circa una ventina di scatti dal titolo “Presenze” in cui “il luogo diventa quasi una quinta teatrale per le sagome umane, quasi sempre riprese in controluce, le presenze appunto, che danno la misura dello spazio e della prospettiva diventando le protagoniste dell’inquadratura…..”

Grazie a tutti i visitatori che hanno partecipato, grazie ai fotografi, grazie ai ragazzi di “Vai a Quel paese” per la condivisione, grazie a Matteo, che spero non si monti la testa con tutti questi articoli sulla sua galleria, e grazie a mia moglie che mi supporta sempre. Alla prossima mostra, spero presto.

Collettiva Fotografica
dal 13 al 28 Settembre 2014
presso la Galleria Lavorativa Puzzle Firenze
via Tavanti 19/A Firenze

www.puzzlefirenze.it

 

Locandina Collettiva Fotografica

Locandina Collettiva Fotografica

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