Le botteghe d’Oltrarno

Molto spesso capita che la tua città riservi delle sorprese a cui non avevi mai fatto caso. Dei monumenti, le chiese e le architetture di Firenze siamo a conoscenza tutti. Ciò che invece si conosce meno è il fatto che in questa città sopravvive, negli anni, una dimensione artigianale del tutto inaspettata fuori dai consueti circuiti turistici, fatta di piccole botteghe e negozi-laboratorio che, nonostante le crisi economiche e i cambiamenti della società e dei suoi gusti, resistono e conservano il loro fascino d’altri tempi, e sono sempre produttive e all’avanguardia.

E’ il caso di alcune botteghe d’Oltrarno a Firenze, site in zona tra Piazza Pitti e Piazza S. Spirito. Con la nostra fantastica guida Lucia Montuschi, una studiosa esperta della storia di Firenze nonché fondatrice dell’agenzia Exclusive Connection, siamo andati alla scoperta di questo “piccolo mondo” fatto di “grandi botteghe” artigianali. Purtroppo il tempo a disposizione ci ha permesso di visitarne solo alcune, sufficienti però a farci un’idea di questo mondo che, per il momento, è sempre vivo e vegeto. Ecco un racconto……….

“Lucia ci dà appuntamento in piazza S. Spirito, io e Tania, armati di fotocamere, siamo insieme a un gruppetto di persone, una decina in tutto, alcune venute anche da fuori provincia. Dopo averci fatto una piccola introduzione sull’Oltrarno e i suoi aspetti, ci dirigiamo verso la prima tappa. Lucia ce l’ha appena detto: “iniziamo subito con il meglio”. Infatti, nella stessa piazza, entriamo in un grande androne di un edificio abitativo, antico ma del tutto normale. Niente fa presagire il suo mondo nascosto. Superiamo una grande porta a vetri con su scritto “Esercizi Storici Fiorentini” e già lì si ha sentore che quello non sia un palazzo come tanti. Fatti pochi metri entriamo in una specie di corte dove, subito sulla destra, una porta semplicissima ci introduce dentro ad un’officina-negozio speciale. Siamo infatti nella ditta Carlo Cecchi gestita dall’artigiano, e per me anche artista, Giuliano Ricchi. E’ una bottega-laboratorio di lavorazione metalli che produce bigiotteria, incisioni su metallo e decorazioni nel più puro stile fiorentino. Giuliano è entrato da ragazzino nei primi anni ’60 come apprendista nella bottega del sig. Carlo Cecchi e, alla morte di quest’ultimo, ne ha ereditato l’attività che ancora oggi sta portando avanti insieme alla moglie Maria. L’atmosfera che si respira è quella della vecchia Firenze di una volta, sembra di fare un viaggio nel tempo. Subito con estrema gentilezza e cortesia Giuliano ci guida e ci fa scendere giù per una ripida scala che porta al laboratorio di incisione posto nell’interrato. Lì tra vecchi macchinari dei primi del ‘900 quali il laminatoio, il forno, la lucidatrice, i bilancieri e le scartatrici e una vecchia pressa magnifica, ci spiega come avviene tutto il processo di incisione delle decorazioni che, partendo da un disegno su carta, vengono incise sulla lamina con dei coltellini appositi. Decorazioni che poi dovranno essere riportate sui gioielli che lui produce. Poi saliamo al piano superiore dove ci illustra altre tecniche per creare gioielli tra cui la tecnica cosiddetta della “Cera Persa”, usata a suo tempo da Benvenuto Cellini per le sue sculture, in cui si usano modellini di cera per creare gli stampi in cui versare poi il metallo fuso e creare la statuetta, la decorazione o il gioiello. Il tempo di scambiare due parole, fare qualche foto ricordo insieme a lui e sua moglie, comprare qualche meraviglioso oggetto in esposizione nel suo spazio vendita e salutiamo questo posto magnifico. Aveva ragione la Lucia, abbiamo cominciato subito bene.

La successiva esperienza che facciamo è in via Guicciardini, tra il Ponte Vecchio e Palazzo Pitti, presso il negozio “Il Papiro”. Si tratta anche in questo caso di un’attività artigianale che si ispira alla tradizione toscana e fiorentina in particolare, cioè l’arte di decorare e dipingere la carta per produrre decorazione di libri, quaderni, biglietti, scatole, cornici, carta regalo e vari oggetti e tutto questo realizzato con tecniche quasi scomparse come la “marmorizzazione”. Appena si entra la prima cosa che si nota è il negozio curato nell’arredamento tipico di quell’atmosfera piacevole ed elegante dei negozi fiorentini con i banconi e gli scaffali in legno. Poi, nel retro del negozio, si può assistere ad una dimostrazione dal vivo di come si decora la carta, un vero e proprio laboratorio in diretta dove si vede nascere una decorazione marmorizzata su un semplice foglio di carta dalle mani esperte dei signori Giannini, i proprietari. La cosa singolare è che anche il visitatore o il cliente, o chiunque voglia provare, si può cimentare in questa esperienza di creare una sua decorazione da portare a casa. Un vero e proprio corso in diretta. Un’esperienza veramente unica che invoglia, anche qui, ad acquistare qualche bellissimo prodotto tradizionale.

Un’altra bottega che visitiamo è l’argenteria di Donato Zaccaro, a due passi da Palazzo Pitti, un negozio-laboratorio per la lavorazione dell’argento. Il sig. Donato ci illustra i passaggi della sua produzione portandoci nel suo retro bottega. A partire da dei dischi d’argento di varie misure e da dei granuli piccolissimi, sempre d’argento, che poi vengono fusi, si riescono a ricavare vere e proprie sculture, curate ed intagliate alla perfezione. Donato ci mostra alcune delle sue creazioni, dai candelabri fatti per la comunità ebraica, per la quale esegue molte commissioni, al semplice paio di orecchini, dal grande vassoio intarsiato al portachiavi. Dal piccolo al grande tutto fatto con la stessa passione e la stessa maestria. Si è fatto tardi e non c’è tempo per vedere il laboratorio in funzione ma siamo contenti ugualmente della spiegazione a voce.

Facciamo giusto in tempo ad affacciarci, dall’altro lato della strada, nella bottega antiquaria di Stefania Masini, un luogo vintage che è rimasto fermo nel tempo in cui si trovano oggetti che mi ricordano la nonna, bambole, vestiti, cappelli, collane, bauli in legno, statuette, vecchi orologi, quadri, oggetti di porcellana, disegni, cose a cui viene ridata nuova vita. Quando arriviamo, Stefania è nel suo laboratorio sul retro intenta a fare una delle sue famose statuette di Pinocchio in cartapesta.

Purtroppo il tempo a nostra disposizione se ne è andato via e siamo arrivati alla fine di questo bellissimo giro attraverso le botteghe d’Oltrarno. E pensare che ne abbiamo visto solo una parte. Tante altre botteghe sarebbero da visitare. Ma per ora ci accontentiamo. Grazie alla disponibilità e alla pazienza di tutti i titolari e grazie alla nostra guida Lucia Montuschi per averci accompagnato e spiegato tutto con la sua professionalità. Spero che questa esperienza si ripeta presto.

Ce ne torniamo però a casa con un dubbio: ma quando i titolari di queste botteghe smetteranno l’attività o passeranno la mano, ci sarà qualcuno più giovane che raccoglierà il testimone e proseguirà la tradizione artigiana? Per ora resta, ahimè, una domanda senza risposta. “

fotografie di Alessandro Giannini e Tania Iommi

si ringraziano……

Exclusive Connection    http://exclusiveconnection.it/it/

Ditta Carlo Cecchi   http://toscanamore.info/2014/03/06/florence-artisans-ditta-carlo-cecchi-di-ricchi-giuliano/

Il Papiro Firenze    http://www.ilpapirofirenze.it/

Argenteria Donato Zaccaro    http://www.donatozaccaro.com/indexi.htm

Stefania Masini    http://www.stefaniamasini.it/italiano/

 

La Ditta “Carlo Cecchi” Di Giuliano Ricchi……

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   Il Papiro Firenze………

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Argenteria Donato Zaccaro

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Antiquariato Stefania Masini

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