Fotografare un B&B nel centro di Firenze

Quando mi è stato chiesto da un’amica, di fotografare il suo Bed & Breakfast di nuova apertura a due passi dal Duomo di Firenze, la prima cosa che  è venuta da chiedermi è stata come fare. Le fotografie professionali negli interni di un albergo vanno fatte bene perché sono il biglietto da visita per l’attività. Quindi non è così semplice. Oltre tutto, in questo campo, non esiste niente di scritto tipo libri o nessun tipo di articolo fotografico su riviste oppure on-line, se non qualche rara discussione in qualche forum. Queste foto dovevano essere pubblicate, oltreché sul sito specifico del B&B, anche sui vari portali di prenotazione sul web tipo Tripadvisor, Booking.com e altri. La prima cosa che allora io e mia moglie, la mia prima assistente, abbiamo fatto, è stata quella di navigare su questi siti e vedere le inquadrature più usate, per capire cosa far vedere, che tipo di scatti fare, se fotografare i particolari o no, e come. Abbiamo visto che bisognava usare sicuramente il treppiede ed il grandangolare, ma le luci? Che tipo di luci ci volevano?

Abbiamo fatto due sessioni di mezza giornata nel B&B. Nella prima sessione ci siamo portati praticamente lo studio mobile: oltre alle fotocamere (ovvio) e gli obiettivi (troppi) ci siamo portati flash, spot portatili, luci fisse, stativi, pannelli riflettenti ma anche carta bianca lucida per attenuare le eventuali troppe luci nette e forti. Tutto sbagliato. La seconda sessione abbiamo corretto il tiro e ci siamo portati solo  due fotocamere, due obiettivi e due stativi. Stop. Abbiamo infatti notato che per fotografare un interno di B&B, o di una qualsiasi altra attività commerciale, bastano lo stativo, il grandangolare (questi due fondamentali) e volendo un 50 mm luminoso per fare i particolari. La luce è solo quella ambiente, poi si può decidere se farla con la luce che arriva dalle finestre oppure con le luci artificiali accese della stanza. Nel primo caso, sempre con il grandangolare montato, è meglio fare la foto con le spalle alla finestra in modo tale che la luce che entra irradi completamente la stanza e che tutto sia visibile, se si inquadra direttamente la finestra infatti si rischia di regolare la fotocamera sulla luce che entra e quindi ho le finestre regolate bene e tutto il resto della foto scura. Con le luci della stanza accese, i tempi di scatto sono un pò più lunghi, ma con il treppiede non ci sono problemi, e se la foto viene magari con toni più caldi o con dominanti di colore, come è logico con le luci artificiali, in questo caso bisogna stare attenti al bilanciamento del bianco. E’ sempre meglio fare un foto per ogni lato della stanza, non è detto che poi vengono necessariamente pubblicate tutte, ma così siamo sicuri di avere fotografato ogni cosa (armadi, la televisione, il tavolo, il frigobar ecc). Consiglio di evitare le panoramiche, fatte con più scatti ripetuti ruotando e poi montati insieme, perché non servono e con un buon grandangolo si ottiene lo stesso risultato. Con il grandangolo abbiamo però un problema che è quello delle linee divergenti. Infatti vedere la foto di una stanza con le linee storte e che divergono verso l’alto o verso il basso è brutto, quindi è meglio fotografare sempre ad altezza occhio umano più o meno, ove possibile. Comunque sia, mai stare troppo bassi e puntare l’obiettivo verso l’alto, o viceversa, perché le linee divergono. Si può comunque rimediare a questo in fase di postproduzione. Attenzione ai riflessi. Spesso infatti gli armadi con gli sportelli lucidi, la televisione, i vetri e gli specchi dei bagni, riflettono oltre alle luci…anche te che fotografi. Mi sono ritrovato riflesso spesso negli specchi dei bagni e,   in questi casi, non si può pubblicare una foto con il fotografo riflesso. Il fotografo e la fotocamera devono essere invisibili..come sempre dovrebbe essere. Per i particolari della colazione, è bello vedere il vassoio in primo piano, magari su un angolo del letto in primo piano e lo sfuocato sullo sfondo. Noi lo abbiamo fatto con il 50mm e la fotocamera sullo stativo vicino al vassoio e un pò più alta rispetto al piano del letto. La stessa cosa l’abbiamo fatta per i particolari, sempre del cibo, e dei bagni, cioè fotocamera sullo stativo vicino al soggetto da fotografare e un pò più rialzata, anche se nei bagni, dato lo spazio ristretto, è difficile sfocare lo sfondo. Tutto questo sempre con luce ambiente naturale o le luci della stanza. Mai usato ne flash ne altri tipi di luci. Un’altra cosa che aggiungo riguarda la postproduzione dove è necessario schiarire, ove possibile senza snaturare la foto, i neri e e ombre in modo tale che si vedano con chiarezza tutti i particolari della stanza, niente deve essere in ombra o penombra. Stare attenti però a non “bruciare” troppo i bianchi rendendoli illeggibili. Bisogna sempre cercare di bilanciare, una buona postproduzione è sempre fondamentale per la riuscita del lavoro. Completano la sessione alcuni scatti agli esterni. In questo caso, essendo il B&B in un condominio di città, quindi con facciata insignificante fotograficamente, volevo mettere in risalto il fatto che la via della location fosse vicina al Duomo e al Campanile di Giotto. Ho trovato una veduta, ed è stato facile.

Finiti gli scatti ho terminato il lavoro con un veloce ritocco ed ho consegnato a Bianca, la proprietaria della struttura, i files finali. Devo dire che ne è stata contenta e li ha subito pubblicati sui siti sopracitati. Speriamo di ripetere a breve questa esperienza. Grazie allora alle amiche Bianca e Elena……. e grazie anche a mia moglie Tania…………..

Date un’occhiata alle foto sotto e se passate da Firenze  e volete soggiornare a due passi dal Duomo, ve lo consiglio vivamente   www.bbfirenzedebiffi.com

fotografie di Alessandro Giannini e Tania Iommi

 

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