Fotografare i piatti in un ristorante……

Mi è capitato, grazie all’amico esperto di marketing Matteo Castellani, di scattare fotografie di un ristorante specializzato in pesce: il Lobs Fish Restaurant a Firenze, via Faenza 75-77. Il proprietario del ristorante intendeva rilanciare la sua pagina aziendale su Facebook ed aveva bisogno sia di fotografie del locale che di fotografie dei piatti del menù. In effetti, guardando insieme a Matteo le foto che c’erano sulla pagina che pubblicizzava il ristorante, i piatti non erano fotografati bene. Foto fatte con lo smartphone al volo, forse dagli stessi camerieri, con le luci non giuste e il cibo, magari ben presentato, che però non risaltava molto. Oltretutto mancavano clamorosamente le foto del locale. Se io devo andare in un ristorante che non conosco la prima cosa che mi piacerebbe vedere è la location sicuramente, poi anche il cibo, ma prima l’ambiente. Ora, per carità, nessuno pretende che dei camerieri o dei cuochi siano fotografi provetti, è bene che un cameriere faccia bene il cameriere e sia affabile con i clienti e il cuoco cucini bene, ma foto al cibo o al locale fatte così così o assenti del tutto possono essere controproducenti talvolta. Magari il cibo è buonissimo e il locale meraviglioso, ma questo devi cercare di riprodurlo con le immagini che poi pubblichi, altrimenti si perdono potenziali clienti.

Siamo dunque andati con Matteo al ristorante verso le 17 del pomeriggio, prima che iniziassero a entrare i primi avventori della sera. Io, memore delle mie precedenti esperienze di foto di interni, mi ero portato oltre alla mia fida Nikon con obiettivo 24-70 f/2.8 abbastanza luminoso, un cavalletto per il locale da fotografare rigorosamente con luci ambiente, in questo caso solo artificiali poiché fuori era già buio, quindi stando molto attento al bilanciamento del bianco, e un set di due luci Daylight a 5500 gradi Kelvin (luce bianca) per fare le foto al cibo in primissimo piano. Fortunatamente abbiamo potuto allestire un piccolo set fotografico per il cibo su un tavolo sul retro accanto alla cucina, così i piatti potevano essere fotografati appena uscivano. Abbiamo montato gli stativi con le luci ed abbiamo preparato il tavolo.

Il set fotografico del cibo

Il set fotografico del cibo (foto di Matteo Castellani).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma subito c’era da fotografare l’ambiente prima che arrivassero i clienti a cui potevamo dare noia ed essere di intralcio ai camerieri che dovevano lavorare. Ho coperto tutti gli angoli del locale impostando la fotocamera in manuale e sul cavalletto. In manuale perché, avendo oggetti posti a distanze diverse (tipo i tavoli) ho dovuto spesso chiudere il diaframma per dare profondità. Potevo anche usare le priorità, ma l’impostazione manuale mi ha fatto essere più libero con tempi e diaframmi. Ho regolato gli Iso molto bassi (100 o 125 per evitare il rumore), tanto il cavalletto, fondamentale in questi casi, mi ha permesso di scattare con qualunque tempo. Ho impostato il bilanciamento del bianco ed ho messo poi il timer allo scatto, importante, per ritardare quei 5 secondi da quando uno pigia il tasto a quando la fotocamera scatta, per evitare il micromosso del tocco della mano. Fatto. Alle 18,30 già c’erano persone ai tavoli, bisognava andare a fotografare i piatti che uscivano dalla cucina. Qui è stato un po’ più faticoso. Una volta tarata la mia fotocamera sul tavolo illuminato dalle luci bianche, sempre su cavalletto e anche qui in manuale ma con Iso un po’ più alti per sicurezza (640-800) perché in una foto il cibo si deve vedere bene, il problema è stato l’obbligo di velocità di esecuzione. I piatti erano quelli che poi andavano sui tavoli dei clienti, non si poteva stare delle mezzore a trovare lo scatto giusto. Il cibo si sciupa e si fredda rapidamente di solito, a maggior ragione il pesce, per non parlare del cameriere che stava li ad aspettare che io avessi finito per poi servire. Quindi diciamo che è stata una sorta di “buona la prima” nel senso che usciva il piatto dalla cucina, veniva messo sul set, il tempo di fare due scatti, uno al piatto intero, uno di dettaglio alla pietanza, e poi via dal cliente. Non è che se sbagliavo potevo richiamare il cameriere e rifarlo, mi avrebbe sicuramente tirato qualcosa dietro…..Fortunatamente gli scatti sono stati buoni da subito e siamo stati ancora più fortunati che sono uscite quasi tutte le pietanze sul menù. Ci sono stati momenti molto intensi di punta in cui i piatti uscivano uno dopo l’altro. Ma tutto è andato bene. Poi, quando la situazione si è un po’ calmata, ci hanno offerto la cena a noi: spaghetti allo scoglio e frittura mista. Oltre, naturalmente, ad aver fotografato anche queste due specialità, ce le siamo pure mangiate. Beh devo dire che è stato tutto veramente buono, spaghetti cotti al dente e frittura croccante. Spero solo che le mie foto certifichino questa bontà. Per finire, su suggerimento di Matteo, abbiamo fatto una foto di gruppo a tutto lo staff del ristorante, chef, aiuto cuoco e i due camerieri, perché è importante per il cliente conoscere chi ti cucina e serve le cose che mangi. Di solito nessun ristorante lo fa ma, come per le foto del locale o del cibo, anche vedere le foto di chi lavora nel luogo dove vai a pranzo o a cena, magari ti mette un po’ più a tuo agio. Le visite alla pagina sono aumentate dopo pochi giorni e penso che questa cosa gioverà agli affari del ristorante. Quindi andate sulla pagina Facebook e andate a mangiare pesce al Lobs Fish Restaurant a Firenze. Buon appetito.

Potete trovare le foto sulla pagina Facebook del ristorante al seguente link:

Lobs Fish Facebook

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